Le vittime sul lavoro, le così dette morti bianche, in Italia sono 197 nell’ultimo anno. Questo dato è aggiornato al 4 maggio 2011 e vede un aumento di più di 40 vittime dall’anno precedente. Lo scorso anno le vittime stimate, nella stessa data, erano 154, un aumento del 27,5%.
Questi dati non sono confortanti. Parlano da soli: i morti sui posti lavoro sono tanti e aumentano rispetto l’anno precedente. In questa sede ci limitiamo a prendere in considerazione solo i casi più gravi, quelli che portano alla morte, quelli di cui si sente parlare nei telegiornali e dei quali si legge sulla carta stampata ma va sottolineato che gli infortuni sul lavoro sono anche altri e purtroppo il numero delle vittime in quel caso aumenterebbe.
I settori dove avvengono più morti sono quello dell’edilizia, con 56 vittime, seguito da quello dell’agricoltura, con 54. Anche il settore dell’industria e quello degli autotrasporti contano diverse vittime. Le regioni dove si contano più infortuni sul lavoro sono: la Lombardia con 28 vittime, l’Emilia Romagna con 20, e la Sicilia con 19. A seguire vi sono il Piemonte e la Campania.
Nonostante gli sforzi continui che si fanno, al fine di arginare il numero degli infortuni, la situazione resta grave. Sono troppe le morti che l’Italia ha sulla coscienza, troppe le morti avvenute. Mancanza di sicurezza, imperizia e distrazione sono tra le maggiori cause di questi decessi. Risarcimento Danni Italia ti accompagna sin dai primi passi, c’è nel risponderti a questa semplice domanda e ci sarà nell’aiutarti a risolvere un tuo personale caso.


