Prime morti bianche del 2012 - Risarcimento Danni

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Prime morti bianche del 2012

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2012: Prime Vittime di Infortuni sul Lavoro

Il 10 gennaio 2012 una nuova morte bianca, un’altra morte sul lavoro. Anche per il 2012 ricomincia la triste sequenza di incidenti sul lavoro, più o meno gravi, ma quello di Suno è stato purtroppo uno dei più gravi. Un quarantaseienne cade da un’impalcatura e muore. Era pomeriggio quando uno degli operai di un’impresa edile cade dall’impalcatura sulla quale stava eseguendo dei lavori. È morto poco dopo all’ospedale Maggiore di Novara a causa delle gravi ferite riportate in seguito alla caduta.

Un’altra vittima si aggiunge così al lungo elenco di morti bianche che avvengono nel nostro Paese.

Vittime di Infortunio sul Lavoro

Restano ancora sconosciute le dinamiche dell’incidente e non ci sono, per il momento testimoni dell’accaduto. I suoi colleghi dicono di averlo trovato a terra privo di sensi e di aver chiamato tempestivamente il 118.

Poche ore prima nel piacentino avvenivano altri tre incidenti, anche se in questo caso si tratta di avvenimenti meno gravi: una donna delle pulizie è restata intossicata dopo esser venuta a contatto con dell’acido; altri due operai sono stati vittima di alcuni infortuni ma per fortuna le loro condizioni non destano preoccupazioni. In entrambi i casi, quando si tratta di incidenti mortali o semplici infortuni, l’uomo mette a rischio la sua salute e la sua incolumità. A Lecce un altro uomo di 56 anni è in gravi condizioni dopo esser precipitato per diversi metri.

Questi sono solo alcuni casi della giornata del 10 gennaio, una sola giornata con diverse vittime, vittime che per svolgere il loro dovere e guadagnarsi da vivere hanno messo a rischio la propria incolumità e nei casi più sfortunati non ce l’hanno fatta. Si può morire per il lavoro? La risposta è lapalissiana ma purtroppo quotidianamente avviene il contrario, in qualsiasi caso si accetti di lavorare senza l’adeguata sicurezza e senza prestare tutte le attenzioni dovute.

Che sia stato di necessità, imprudenza o semplicemente voglia di risparmiare, non è mai giusto mettere a rischio la propria o l’altrui vita. Noi di Risarcimento Danni Italia sosteniamo, con il nostro lavoro, sempre le vittime e le loro famiglie ma cerchiamo anche di far passare un messaggio per tutti ovvero quello della sicurezza sui posti di lavoro.

Anche tu vittima di infortunio sul lavoro?

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